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Bello e bravo - Dual PurposeIl Flatcoated non è stata la prima delle quattro razze inglesi di retriever ad assurgere agli onori della notorietà (questo privilegio spetta al Labrador), tuttavia è stato di certo il primo fra le razze retriever ad acquistare grande apprezzamento come cane da caccia. Tra il 1890 e il 1910 ha rappresentato la scelta di chi voleva partecipare
alle tradizionali battute oppure cacciare la selvaggina da penna.
L'obiettivo cui la maggior parte di loro tendeva era di ottenere un cane "bello e bravo" (a dual purpose animal). E ci riuscirono! Questa selezione, ancora oggi valida, che ha portato questa meravigliosa razza ad essere surclassata numericamente dai Labrador e dai Golden, è stata in un certo senso la vera fortuna del Flatcoated dal momento che ha evitato la dannosa inflazione che inevitabilmente provoca più danni che vantaggi anche se è pur vero che, a lungo andare, rimanere fra le razze "rare" è altrettanto rischioso che essere esageratamente popolari. Fra molti di coloro che oggi vogliono lavorare con il retriever con assiduità e professionalmente il concetto di "bello e bravo" non è accettato o è ritenuto impossibile dal momento che pensano che sia quasi penalizzante per un cane da caccia essere anche bello. Bellezza e bravura non sono incompatibili. Se in una
prova di lavoro il soggetto viene valutato, come si è detto, sulla base
della prestazione, in esposizione viene giudicato in base all'aspetto che,
quanto più rispondente allo standard di razza, non può che armonizzare
con la funzionalità. Ritornando al Flatcoated, grazie agli sforzi dei primi
allevatori, possiamo oggi affermare senza tema di smentita che tra i
Retriever è l'unica razza che possa veramente vantarsi del pregio di
essere "bella e brava". Nelle esposizioni all'estero dove il
Flat è fra le razze chiamate ad effettuare le Prove di lavoro, molti dei
cani esposti con successo sono cani da lavoro. Tuttavia non dobbiamo pensare che questo funzioni
all'infinito. Diluendo la presenza delle caratteristiche tipiche, siano
esse venatorie o morfologiche, si rischia di abbassare la qualità
generale. Sarebbe opportuno avere la possibilità, ogni seconda o terza
generazione, ritornare su una linea di lavoro, usare cioè come padre o
madre, un soggetto dalle spiccate attitudini venatorie. Il valore del Flatcoated è nel futuro più che nel suo passato: le imparagonabili qualità di questa razza lo rendono un cane naturalmente meraviglioso, sia che lavori o che semplicemente stia in famiglia, capace di sfoggiare sempre e contemporaneamente un'innata eleganza e ineguagliabile intelligenza, accompagnata da una speciale gioia di vivere che fa anche dei soggetti più anziani degli inguaribili cuccioli.
Per questo non è un cane "da tutti" e chi già lo possiede sa perfettamente che è vero. Ma è anche motivo di orgoglio pensare di averne uno: entrare così a far parte della famiglia dei Flat (Flatcoated & Partners) sarà un fatto esclusivo per conoscitori che si trovano a loro agio, in una distinta minoranza che non diventerà mai comune.
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