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Lavorare con il Flat

Lavorare con il Flat è come spillare del buon vino dalla botte. E, per seguire la metafora, la qualità sarà proporzionale al tempo in cui avrete lasciato maturare il prodotto senza pretendere di avere il meglio troppo presto.

"Fare" è la molla che anima incessantemente la natura di ogni Flat dalla nascita alla morte. Il suo sguardo è sempre dolcemente, ma decisamente inquisitivo, una continua avida pretesa di fare qualcosa per compiacervi e soddisfare il suo istinto.

Se non accetterete questa piccola quotidiana "sfida", il Flat cercherà la soluzione autonomamente diventando magari distruttivo verso ciò che lo circonda. Ma sarà la vostra scelta a condizionare il suo comportamento!

Sono molti e completi i trattati sull'addestramento del cane. In questa sede si vuole solo evidenziare alcuni punti che distinguono la normale attività da quella che un Flat sa e vuole fare con il vostro ausilio. Nessuna regola ma solo suggerimenti derivanti dall'esperienza pratica.

Due fattori non devono mai essere trascurati quando si vive con un Flatcoated: l'imperterrita determinazione e la sottile sensibilità. E' un cocktail che interagisce costantemente in ogni sua manifestazione. Dovrete imparare a conoscerli, rispettarli e avvertirli con prontezza per usarli opportunamente ogniqualvolta vi proporrete alla sua attenzione.
 
Il Flat è un sistema complesso che lo rende unico nel suo genere, ma che prevede da parte vostra, per esaltarne le qualità, un minimo rispetto di alcune regole. Sono le chiavi di lettura del suo comportamento ed il mezzo per vivere e divertirsi con lui.
 
Da quando entra in casa devono essere stabiliti patti chiari.Voi siete il suo migliore amico e lui è la cosa più importante della vostra vita , ma (e qui scatta il programma) dovrete fargli capire senza possibilità di eccezione che voi conducete la danza, sempre e dovunque.
 
Stabilire una gerarchia con un Flat, sempre pronto a tutto, non è cosa facile, però sarà meno difficile se adotterete questo semplice modo di fare. Sempre nel suo cervello si dovranno aprire due cassetti: quello del gioco e quello del dovere. Due tempi precisi che scandiranno la sua esistenza e gli permetteranno di trovare, nella sua sfrenata voglia di vivere, l'equilibrio ed il giusto temperamento.
 
Usate solo la vostra intelligenza per stimolare la sua, pazientemente senza scoraggiarvi davanti agli apparenti insuccessi. Se avete ben operato i risultati non tarderanno ad apparire prima o poi, quando meno ve l'aspettate. Bandite ogni forma di coercizione o di violenza. Il Flat è dotato di grande sensibilità e non solo non capirebbe questo atteggiamento, ma ne uscirebbe depresso e svogliato.
 
È importante trattare ogni soggetto interpretando le sue caratteristiche partendo sempre dalle cose più semplici e procedendo nelle difficoltà solo quando il livello inferiore è stato capito ed assimilato completamente. Festeggiatelo esageratamente dopo ogni successo, sarà il collante che fisserà indelebilmente nella sua memoria la procedura dell'esercizio.
 
Come non è giusto pensare che quel particolare esercizio non è alla portata del vostro cane, altrettanto sbagliato e oltremodo pericoloso - specie con i giovani soggetti - è essere convinti che tutto gli è possibile. Rovinare un cane semplicemente perché si pretende troppo è facilissimo.
 
Se non avete una specifica esperienza di addestramento o semplicemente perché non vi sentite pronti, cercate l'aiuto di una persona che sappia consigliarvi ed insegnarvi gli esercizi fondamentali senza mai dimenticare il modo di approcciare il vostro Flat.
 
Non ricorrete agli addestratori professionali delle razze da difesa od anche delle razze da ferma. Il Flat richiede un trattamento altamente specifico e non generico, basato sulla calma e l'affiatamento.
 
La pazienza è fondamentale per ottenere buoni risultati. Per scrivere bene ci hanno insegnato a fare le aste. Oggi le aste non si insegnano più e difficilmente si trova un giovane con una calligrafia decente. Per raccogliere il frutto dei vostri sforzi dovrete fare in modo che quanto richiedete al vostro amico sia prima di tutto compreso e poi venga interpretato come un divertimento. Se non capisce subito le vostre intenzioni, ragionate: potrebbe essere colpa vostra ed allora modificate i termini della richiesta, ma potrebbe anche dipendere dal grado di concentrazione del cane. Sovente i giovani si distraggono. Solo quando avrete monopolizzato la sua attenzione ricercando il suo sguardo dovrete metterlo all'opera, in caso contrario il risultato non sarà soddisfacente.
 
Per chi si accinge ad iniziare l'affascinante compito di addestrare il proprio Flat ricordate:
 
 
Da 6 a 9 mesi non dovete insegnargli altro che a camminare al vostro fianco tranquillamente senza tirare il guinzaglio, a mettersi seduto e rimanervi fino a diverso ordine. Sono i fondamentali dell'obbedienza, nessun altro esercizio deve essere tentato.
In questa fase è determinante non annoiare il cane. Pochi minuti al giorno (da 3 a 5) sono sufficienti e cercate sempre di terminare il lavoro con un esercizio conclusosi con successo: aumenterà la fiducia in sé stesso e costituirà il filo rosso con la prossima sessione di lavoro.
 
Oltre 9 mesi e fino a 12 ci si può concentrare sul riporto.
 

Oltre ai 12 mesi dipenderà dalla scelta che nel frattempo avrete fatto relativa al tipo di lavoro che vorrete fare con il vostro Flat.