Testa e Cranio

La testa è lunga e ben modellata. Il cranio è piatto e moderatamente largo con uno stop leggero fra gli occhi, mai comunque accentuato così da evitare un profilo convesso o convergente.
Tartufo di buona grandezza con narici aperte. Mascelle lunghe e forti, capaci di reggere un fagiano o una lepre.

 

Pregi Testa lunga (1:1 cranio-muso),complessivamente senza apprezzabili discontinuità. Apertura orale pronunciata. Guance asciutte. Tartufo nero, lucido(nei soggetti fegato il colore del tartufo è in relazione al colore del mantello).
 
Difetti Testa larga (da misurarsi non ai parietali, ma nella parte più rilevata delle arcate zigomatiche), arrotondata o bombata. Stop pronunciato. Muso appuntito e leggero. Tartufo depigmentato (nei soggetti fegato, la pigmentazione del tartufo attenuata rispetto al colore del pelo).

Definizioni

Situata nella parte anteriore del corpo, al termine dell'incollatura, la testa è l'estremità di una leva, di un bilanciere i cui spostamenti determinano mutamenti del centro di gravità del soggetto. La testa gioca quindi un ruolo importante nell'equilibrio. È altresì una regione "estetica" che traduce, attraverso l'espressione e la mimica, lo stato mentale del soggetto, le sue reazioni nervose, il carattere e la distinzione.

"Nella testa e nella coda si ritrovano le caratteristiche della razza. È indifferente che un cane sia ben costruito se non è rappresentante della sua razza" (Lèon Verrier).
Il cranio ha per base anatomica le ossa che si estendono dalla cresta occipitale al mascellare superiore e sono separati dalla regione facciale dallo stop.
Lo stop corrisponde esternamente alla regione in cui la parte frontale si unisce alla regione superiore del muso. I profili dello stop sono determinati dalla confluenza delle estremità anteriori delle ossa frontali, delle estremità posteriori delle due ossa nasali e delle regioni superiori delle due ossa mascellari superiori. L'angolo che ne deriva si chiama cranio-facciale o angolo di Hérout.
La regione facciale comunemente chiamata muso ha per base anatomica le ossa nasali e mascellari superiori. Contiene i denti superiori e l'organo dell'olfatto (il naso): un'appendice carnosa e mobile, sempre sguarnita di pelo. Le narici ben aperte sono una condizione di bellezza in tutti i cani e correlate ad un senso olfattivo potente.

Commento allo standard e notizie storiche

Barton nel 1913, nel suo esame dei migliori cani del tempo, riportò che il più alto di essi aveva una lunghezza totale di testa di 12 e 3/4 inches (cm. 32,35) di cui 7 e 1/2 inches (cm. 19) di muso!
Ai tempi nostri una lunghezza totale di testa di 11 inches (cm. 28) è abbastanza rara e i musi variano da 6 a 6 e 1/2 inches (da 15 a 16,5 cm.) di lunghezza.

Smythe, nel suo libro "La conformazione del Cane (1957)", afferma che le specie dolicocefale (Angolo cranio-facciale fra 160° e 170° e Angolo axio-faccio-laterale 15°-20°) - alle quali il Flat appartiene - devono avere il muso approssimativamente della stessa misura del cranio.

Tutti i più importanti allevatori sono concordi su questo principio, anche se durante i primi anni del '900 gli allevatori estremizzarono questo concetto.
Ovviamente tutte le misure sono in stretta proporzione con la taglia di ogni singolo cane.
La descrizione del profilo della testa del Flat è cambiata pochissimo nel corso degli anni. Il dibattito è sempre stato fra un'assoluta mancanza di stop e la presenza di una leggera depressione naso-frontale.
Questa leggera inclinazione all'altezza delle sopracciglia non deve produrre uno stop definito quale si riscontra nel Golden anche perché in quest'area del muso il Flat presenta trasversalmente una ossatura più consistente e un moderatissimo sviluppo dei seni frontali.
Marples descrivendo la testa del Flat non fa menzione dello stop.
Ricordiamo che nei cataloghi di Crufts degli ultimi 25/30 anni è sempre scritto: "La testa è lunga e ben modellata, praticamente senza stop, su una stessa linea dal naso all'occipite".
Tuttavia lo Standard attuale ammette: "uno stop", ma si precisa che deve essere "leggero e mai comunque accentuato".
Ciò farebbe pensare che un profilo diritto (angolo cranio facciale 180°), con le ossa nasali inserite in quelle craniali, debba essere considerato sfavorevolmente.La spiegazione tecnica di tale tipo di profilo va ricercata nell'immissione di sangue Collie effettuata a suo tempo per migliorare la qualità del pelo.Taluni affermano che in queste teste l'espressione è poco definita, anche se vi sono stati e vi sono esempi veramente importanti di teste di questo tipo.
Al contrario, uno stop pronunciato nel Flat è sempre un difetto.
Il muso non deve essere divergente rispetto al cranio (montonino) e neanche convergente.
Non è facile definire il termine "ben modellato", riferito alla testa.
O'Neill nel 1957 scrisse un bell'articolo sull'Annuario della Flat Coated Retriever Society nel quale dava per errata e fuorviante una descrizione del Flat, apparsa in un libro sui cani inglesi pubblicato nel 1946, che affermava: "La testa è piacevolmente lunga e di forma triangolare, più larga all'altezza delle orecchie, si va restringendo via via che procede verso il muso, con uno stop avvertibile".
Se O'Neill accettava che il muso si assottigli, pur se progressivamente, ma non fino a divenire appuntito, sottolineava con decisione che "..non ci sono discontinuità nella testa del Flat, il muso si inserisce nel cranio gradualmente formando un tutt'uno all'altezza degli occhi".
Il muso deve rimontare al cranio con dolce pendenza e si dirige direttamente dietro alla parte superiore degli occhi e con una leggera inclinazione verso l'alto tra le sopracciglia, e continua, in un solco appena incavato, nel cranio che non deve presentare alcun rilievo. In una parola la testa deve essere un "tutt'uno" dove cranio e muso si fondono.
È importante che il salto frontale sia tale da non dare origine né a un profilo divergente né a uno convergente.

Sempre O'Neill sosteneva che la strutturazione del muso è il requisito principale della testa del Flat.
La testa deve essere piatta specie nella parte superiore, ma arrotondata verso i lati e presenta un solco mediano. L'occipite non deve essere rilevato come quello del Setter.
Il termine "moderatamente larga" detto della testa va inteso nel senso che un'eccessiva larghezza distrugge quel primario requisito costituito dal raffinato modello della testa Flat.
Da scacciare l'idea che la larghezza della testa può essere legata all'intelligenza.
Smythe ha chiaramente dimostrato che la parte del cranio in cui è contenuto il cervello non dipende dalla larghezza del cranio tant'è che un Greyhound ed un Mastiff hanno lo stesso spazio a disposizione per il cervello.
Con tutta probabilità la differenza di capacità intellettiva è invece data dalla qualità delle circonlocuzioni cerebrali piuttosto che dalla loro quantità.
L'estremità del muso deve essere forte sia in larghezza che in profondità. In relazione alla capacità olfattiva la larghezza delle ossa nasali è più importante della loro lunghezza come pure la profondità del muso ha stretta attinenza con l'olfatto. L'ampiezza della superficie delle mucose all'interno del naso è proporzionale al numero dei terminali nervosi che registrano gli odori.
Diversamente dal Setter il Flat deve avere labbra ben serrate e non pendule.
Troppo labbro in un retriever può rallentare il riporto oltre al fatto che un labbro "abbondante" trattiene le piume con notevole disturbo per il cane. La tendenza a labbra abbondanti sovente si accompagna alla presenza di giogaia e di occhi troppo aperti.
Altro difetto è un muso leggero che termina a punta.
Antica saggezza: senza una testa tipica della razza non ci sarà un Flat, ma semplicemente un "cane nero".