Commento allo standard e notizie storiche
Barton nel 1913, nel suo esame dei migliori cani del
tempo, riportò che il più alto di essi aveva una lunghezza totale di
testa di 12 e 3/4 inches (cm. 32,35) di cui 7 e 1/2 inches (cm. 19) di
muso!
Ai tempi nostri una lunghezza totale di testa di 11 inches (cm. 28) è
abbastanza rara e i musi variano da 6 a 6 e 1/2 inches (da 15 a 16,5 cm.)
di lunghezza.
Smythe,
nel suo libro "La conformazione del Cane (1957)", afferma che le
specie dolicocefale (Angolo cranio-facciale fra 160° e 170° e Angolo
axio-faccio-laterale 15°-20°) - alle quali il Flat appartiene - devono
avere il muso approssimativamente della stessa misura del cranio.
Tutti i più importanti allevatori sono concordi su
questo principio, anche se durante i primi anni del '900 gli allevatori
estremizzarono questo concetto.
Ovviamente tutte le misure sono in stretta proporzione con la taglia di
ogni singolo cane.
La descrizione del profilo della testa del Flat è cambiata pochissimo nel
corso degli anni. Il dibattito è sempre stato fra un'assoluta mancanza di
stop e la presenza di una leggera depressione naso-frontale.
Questa leggera inclinazione all'altezza delle sopracciglia non deve
produrre uno stop definito quale si riscontra nel Golden anche perché in
quest'area del muso il Flat presenta trasversalmente una ossatura più
consistente e un moderatissimo sviluppo dei seni frontali.
Marples descrivendo la testa del Flat non fa menzione dello stop.
Ricordiamo che nei cataloghi di Crufts degli ultimi 25/30 anni è sempre
scritto: "La testa è lunga e ben modellata, praticamente senza stop,
su una stessa linea dal naso all'occipite".
Tuttavia lo Standard attuale ammette: "uno stop", ma si precisa
che deve essere "leggero e mai comunque accentuato".
Ciò farebbe pensare che un profilo diritto (angolo cranio facciale
180°), con le ossa nasali inserite in quelle craniali, debba essere
considerato sfavorevolmente.La spiegazione tecnica di tale tipo di profilo
va ricercata nell'immissione di sangue Collie effettuata a suo tempo per
migliorare la qualità del pelo.Taluni affermano che in queste teste
l'espressione è poco definita, anche se vi sono stati e vi sono esempi
veramente importanti di teste di questo tipo.
Al contrario, uno stop pronunciato nel Flat è sempre un difetto.
Il muso non deve essere divergente rispetto al cranio (montonino) e
neanche convergente.
Non è facile definire il termine "ben modellato", riferito alla
testa.
O'Neill nel 1957 scrisse un bell'articolo sull'Annuario della Flat Coated
Retriever Society nel quale dava per errata e fuorviante una descrizione
del Flat, apparsa in un libro sui cani inglesi pubblicato nel 1946, che
affermava: "La testa è piacevolmente lunga e di forma triangolare,
più larga all'altezza delle orecchie, si va restringendo via via che
procede verso il muso, con uno stop avvertibile".
Se O'Neill accettava che il muso si assottigli, pur se progressivamente,
ma non fino a divenire appuntito, sottolineava con decisione che
"..non ci sono discontinuità nella testa del Flat, il muso si
inserisce nel cranio gradualmente formando un tutt'uno all'altezza degli
occhi".
Il muso deve rimontare al cranio con dolce pendenza e si dirige
direttamente dietro alla parte superiore degli occhi e con una leggera
inclinazione verso l'alto tra le sopracciglia, e continua, in un solco
appena incavato, nel cranio che non deve presentare alcun rilievo. In una
parola la testa deve essere un "tutt'uno" dove cranio e muso si
fondono.
È importante che il salto frontale sia tale da non dare origine né a un
profilo divergente né a uno convergente.

Sempre O'Neill sosteneva che la strutturazione del
muso è il requisito principale della testa del Flat.
La testa deve essere piatta specie nella parte superiore, ma arrotondata
verso i lati e presenta un solco mediano. L'occipite non deve essere
rilevato come quello del Setter.
Il termine "moderatamente larga" detto della testa va inteso nel
senso che un'eccessiva larghezza distrugge quel primario requisito
costituito dal raffinato modello della testa Flat.
Da scacciare l'idea che la larghezza della testa può essere legata
all'intelligenza.
Smythe ha chiaramente dimostrato che la parte del cranio in cui è
contenuto il cervello non dipende dalla larghezza del cranio tant'è che
un Greyhound ed un Mastiff hanno lo stesso spazio a disposizione per il
cervello.
Con tutta probabilità la differenza di capacità intellettiva è invece
data dalla qualità delle circonlocuzioni cerebrali piuttosto che dalla
loro quantità.
L'estremità del muso deve essere forte sia in larghezza che in
profondità. In relazione alla capacità olfattiva la larghezza delle ossa
nasali è più importante della loro lunghezza come pure la profondità
del muso ha stretta attinenza con l'olfatto. L'ampiezza della superficie
delle mucose all'interno del naso è proporzionale al numero dei terminali
nervosi che registrano gli odori.
Diversamente dal Setter il Flat deve avere labbra ben serrate e non
pendule.
Troppo labbro in un retriever può rallentare il riporto oltre al fatto
che un labbro "abbondante" trattiene le piume con notevole
disturbo per il cane. La tendenza a labbra abbondanti sovente si
accompagna alla presenza di giogaia e di occhi troppo aperti.
Altro difetto è un muso leggero che termina a punta.
Antica saggezza: senza una testa tipica della razza non ci sarà un Flat,
ma semplicemente un "cane nero".
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