Occhi

Di grandezza media, marrone scuro o nocciola, con espressione molto intelligente. Un occhio rotondo prominente è assolutamente non gradito. Gli occhi non devono essere piazzati obliquamente.

 

Pregi Giusta posizione, colore, distanza. Espressione dolce, perspicace e brillante.
 
Difetti Occhio rotondo, mal posizionato, chiaro, infossato troppo aperto o prominente.

Definizioni

Gli occhi sono situati nelle cavità orbitali delimitate superiormente dalla regione sopraccigliare e inferiormente dalla regione sotto-orbitale
L'occhio è costituito da un globo circondato dalle palpebre. È essenzialmente composto dalla cornea, dalla sclera e dall'iride.
L'acutezza visiva è più debole nel cane che nell'uomo come pure minore è nel cane la capacità di avvertire i dettagli e le forme, mentre l'uomo è sovrastato dal cane nell'olfatto e nell'udito. Al contrario la visione dei movimenti è particolarmente acuta nel cane.
In conclusione il cane vede abbastanza bene nella penombra, ha estrema sensibilità nei confronti dei movimenti, ha una buona valutazione delle distanze, ha però debole acutezza visiva e visione cromatica.

Commento allo standard e notizie storiche

Nell'occhio devono essere presi in considerazione: la posizione, la forma, la distanza ed il colore dell'iride.
Gli occhi devono essere piazzati quasi orizzontalmente ( posizione subfrontale con un angolo axio-palpebrale da 15° a 20°) e non obliquamente come nel Collie ( posizione laterale con un angolo axio-palpebrale di circa 35°): questo tipo di posizionamento è considerato un difetto.
La distanza fra gli occhi influenza notevolmente l'espressione. In una testa dolicocefala come quella del Flat gli occhi molto distanti palesano teste particolarmente larghe e massicce; al contrario gli occhi molto ravvicinati denotano una canna nasale superiormente stretta.

Sono di forma ovale e non devono essere né infossati né prominenti. Vale ricordare che l'occhio rotondo è proprio della posizione frontale (errata), mentre la forma ovale o a mandorla è sempre collegata alle altre posizioni (sub-frontale e semilaterale).
Come osserva Cox, nel Flat gli occhi devono trovarsi in posizione più laterale rispetto a quelli del Labrador e del Golden consentendo una visione più ampia ed uniforme del terreno.
Sebbene il catalogo di Crufts li definisce piccoli, gli esperti preferiscono definirli di media grandezza.

Molti retriever dei tempi passati avevano occhi chiari che venivano associati ad un carattere difficile. Oggi il colore ammesso dallo Standard del Flat è il nocciola che potremmo definire un colore ocra scuro; gli specialisti inglesi lo definiscono anche "zucchero bruciato".
Nel 1927 Cooke scrive: "Molto si è disquisito sul colore degli occhi del Flat. L'occhio giallo, segno di una natura selvatica, è da penalizzare decisamente per cui semplicemente molti hanno concluso che nel retriever l'occhio deve essere il più scuro possibile. Io non sono di questa opinione perché ritengo che un occhio completamente nero non offre una vista perfetta e frequentemente, nella vecchiaia, porta alla cecità. Il colore giusto è pertanto il nocciola: i cani con occhi di questo colore sono quasi sempre di carattere mite e, sul terreno, ottimi marcatori".
Quanto asserito da Cooke trova riscontro anche oggi presso alcuni allevatori specie per quanto riguarda il marking.
Il colore del pelo influenza il colore dell'iride talché i Flat fegato hanno occhi nella media più chiari dei neri.
Questo potrebbe far meditare sull'opportunità di incrociare i due colori con la ragionevole conseguenza di vedere schiarire gli occhi e di perdere il nero corvino del pelo. Ma per il momento restano solo dubbi perché non vi sono informazioni sufficientemente attendibili sull'argomento.
In passato ci fu un momento in cui i Flat color fegato divennero molto rari e solo Mr. e Mrs. Phizacklea nel 1938 diedero inizio e resero popolare questo accoppiamento oggi praticato da diversi allevatori. Si deve comunque constatare che effettivamente il nero corvino è sovente contaminato da toni rugginosi che hanno cominciato a fare capolino con maggiore frequenza.