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Coda
Corta, diritta e ben inserita. Portata allegramente mai troppo al di sopra
della linea dorsale.
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Pregi |
Di giusta dimensione. Sempre in movimento. Portamento corretto. |
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Difetti
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Lunga, bassa, immobile o poco attiva. |
Definizioni
Coda: è un'appendice mobile, flessibile a forma di
cono molto allungato posta nella parte mediana della groppa tra le
estremità delle natiche. Anatomicamente è composta dalle vertebre
coccigee (da 20 a 22).
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Commento allo standard e notizie storiche
La coda dovrebbe dirigersi in basso a partire dalla
linea della groppa rialzandosi all'altezza dei garretti. Deve essere
mobile essendo questo un segno caratteristico proprio di un giusto
temperamento e di un corretto stile venatorio.
In certi momenti è portata gaiamente, ma mai
arrotolata sulla schiena. Deve essere ragionevolmente corta (non dovrebbe
superare la punta del garretto); in un cane, per ogni verso
irreprensibile, una coda eccessivamente lunga ne disturba l'equilibrio.
È interessante ripercorrere nel tempo i diversi pareri sulle
caratteristiche della coda del Flat.
Nel
1878 Stonehenge voleva la coda a pennello in quanto quella dotata di
troppo pelo stava ad indicare l'incrocio con il Setter. Nel 1880 Stables
la definisce "ben fornita di pelo e diritta". Nel 1893 Lee
"..a pennello e senza troppo pelo", anche se nello stesso anno
Vero Shaw nel suo Libro Illustrato del Cane afferma che è "ben
fornita di pelo e portata allegramente".
Barton nel 1913 la rivuole a pennello. Shirley insisteva che la coda
doveva essere fornita di pelo e non a pennello, per arrivare a Cox che
estremizzò il concetto definendo la coda del Flat come una "bandiera
ben dotata di pelo".
Ciò premesso una buona coda non è mai pesante, ma
deve avere una sufficiente quantità e lunghezza di pelo, più lungo nella
parte inferiore a mo' di frangia non solo per una evidenza estetica, ma
anche per proteggerla dai colpi durante lo scodinzolio. Non deve essere
sottile e a bandiera come quella del Setter e non pesante come quella del
Golden.
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