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Pelo
Denso, di fine qualità e tessitura, il più possibile piatto. Gli arti e
la coda sono frangiati. In un cane adulto di buona qualità l'abbondanza
di frange ne completa l'eleganza.
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Pregi |
Lucente, cromaticamente intenso, liscio e ben distribuito. La tessitura meglio
media che eccessivamente fine.
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Difetti
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Opaco, lanoso, scompostamente ondulato, arricciato. |
Definizioni
Il pelo, diceva il prof. Baron, è l'ornamento della
forma.
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Commento allo standard e notizie storiche
Nel valutare il pelo del Flat si dovrà tenere conto
della direzione, della lunghezza, della tessitura e del colore.
Due sono i punti fondamentali parlando di pelo: uno è la resistenza alle
condizioni climatiche e l'altro la protezione durante il lavoro nel folto.
È importante che sia denso e che la pelle contenga una buona quantità di
secrezione idrorepellente che conferisce al pelo lucidità.
Il freddo favorisce a rendere il pelo più folto per cui d'inverno si
hanno le migliori condizioni di pelo mentre in primavera ed autunno i peli
che hanno conseguito il completo sviluppo cadono dando vita alla
"muta".
Anche se lo Standard non lo prevede, il mantello perfetto del Flat deve
essere formato dal pelo di copertura, esterno, e da un sottopelo più
corto e fitto. Non sempre questa condizione si riscontra in tutti i
soggetti.
Per lavorare tra le spine e i rovi è necessario pelo di buona lunghezza e
buona tessitura, non troppo duro e non troppo soffice, ma di media
consistenza. Il pelo abbondante sul posteriore, sotto il corpo e la coda
garantisce un'ulteriore protezione: l'erica nella brughiera e i rovi nella
macchia irritano le gambe e il ventre e ben lo sanno i cani a pelo corto.
Anche se nelle esposizioni il pelo ondulato è un punto a sfavore, in un
cane da lavoro non è pregiudizievole purché non sia ispido.
Dal punto di vista della bellezza un Flat adulto deve presentarsi in tutto
lo splendore di un ricco mantello nero lucente.
Gli allevatori del passato insistevano per un pelo color nero corvino e
condannavano il nero incerto così come i toni rugginosi e i peli bianchi
qua e là. Questa caratteristica si è andata attenuando con l'andar del
tempo ed anche se dopo la prima guerra mondiale si è fatto di tutto per
insistere nell'originaria impostazione, non c'è dubbio che negli ultimi
50 anni un peggioramento c'è stato aiutato forse dall'accoppiamento tra
neri e fegato che hanno prodotto molti neri "impuri".
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